Momò, pescato e cucinato feat. Pietregiovani

Se “questo non è un Paese per giovaniAntonio è l’eccezione che conferma la regola. Trentaseienne e originario di Pezze di Greco (BR) il giovane chef titolare di Momò, pescato e cucinato, ci ha deliziato con la sua frittura di pesce e verdure. Per augurarvi un perfetto aperitivo ottobrino, WalkingWine consiglia l’abbinamento con un’ampia vista mare e un buon calice di Fiano Bianco dell’Azienda Pietregiovani.

La passione dello chef Antonio Legrottaglie per la cucina è una storia comune: attratto dai fornelli si avvicina dall’età di 6 anni a fuochi e padelle affiancando sua madre nella preparazione di piatti tradizionali. Di eccezionale c’è invece che, già dalla tenera età, Antonio ha le idee molto chiare su cosa fare della sua vita: aprire un ristorante.
Consapevole del suo desiderio dedica formazione scolastica e gioventù a macinare migliaia di chilometri per apprendere le tecniche culinarie nelle cucine più disparate, da campeggi a ristoranti e alberghi.
Il suo sogno si realizza nella primavera del 2017 quando, dopo aver acquistato un piccolo locale a Savelletri (vicino al mare dov’è cresciuto), apre i battenti: Momò, pescato e cucinato.
Il nome del ristorante descrive a pieno la sua personalità: Antonio sa ciò che vuole, come lo vuole e quando lo vuole. Subito.
La sua cucina è un lavoro espresso: ogni mattina lo chef si dirige a fare la spesa e, in base alla disponibilità di materie prime e ispirazione, sceglie le materie prime da acquistare per realizzare i piatti fuori menù che contraddistinguono la sua attività.
Il tutto avviene in otto metri quadri finemente arredati coi colori del mare dove Antonio, con una friggitrice, due fuochi a induzione e un piccolo forno 3 teglie, prepara menù completi a base di pesce e verdure che vanno dall’antipasto al dolce.
Oltre alla qualità delle materie prime lo chef è attento ad ambiente ed ecologia: da Momò si mangia rigorosamente in piatti di foglia di palma biodegradabili e biocompostabili.

Lo chef ci ha accolti con una frittura di pesce e verdurine appena acquistate a cui WalkingWine ha abbinato un calice di Fiano Minutolo dell’Azienda del sud barese Pietregiovani. Definito dagli esperti con l’aggettivo “intrigante”, il Fiano di Pietregiovani intriga il naso con richiami cidrini e note floreali di ginestra. L’acidità marcata in linea con la sapidità lo rende un vino adatto ad esaltare proprio le fritture pugliesi.

Vino:
Minutolo – Vino Bianco – IGP Puglia
Vitigno: Minutolo 95%, Verdeca 5%
Sistemi di allevamento: Alberello pugliese
Tipologia di raccolta: Manuale in cassette di plastica
Maturazione: In contenitori di acciaio inox per un minimo di 6 mesi
Affinamento: In bottiglia per almeno 2 mesi

Piatto:
Frittura di pesce e verdurine di stagione

Ingredienti:
Calamari
Polpo
Alici
Verdure fresche di stagione a scelta
Semola
Farina
Olio di oliva
Olio di semi di arachide
Sale

Procedimento:
Portare olio misto di oliva e semi di arachide a una temperatura di 180°.
Infarinare con semola e farina gli ingredienti (pesce e verdure).
Friggere insieme per 1 minuto e 30’’.
Assorbire con carta e impiattare.

di Luana Giacovelli

 

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